L’Associazione "via di Natale" ha incominciato la sua attività nel dicembre del 1977 su iniziativa di Franco Gallini che ha saputo coinvolgere un gruppo di amici di Pordenone; gente comune impegnata in varie attività imprenditoriali e non, che avevano l’obiettivo di promuovere e sostenere, nell’ambito della Regione Friuli-Venezia Giulia, programmi di studio, ricerca scientifica, educazione, istruzione e diffusione delle conoscenze nel campo della salute ed altre finalità umanitarie di pubblica utilità, identificando nella malattia CANCRO una battaglia da combattere. Premessa importante di allora (tuttora valida) era che nessuno dei componenti il Consiglio di Amministrazione doveva essere colpito da tale malattia poiché si voleva evitare un impegno profuso sull’onda di situazioni personali. Doveva e deve essere soltanto il desiderio di dedicarsi, come persone sane, ad una attività umanitaria e sociale a favore della Comunità. A quel tempo l’Associazione aveva notato che le persone colpite da questa patologia si rivolgevano principalmente a strutture ospedaliere specializzate lontane dalla nostra Regione o addirittura all’estero, convinti che ormai c’era ben poco da fare.
· i familiari dei malati ricoverati al CRO. · i malati oncologici in terapia ambulatoriale presso lo stesso Istituto, in tutto 68 persone, in forma gratuita · In fase di costruzione però si è presentato il problema del
MALATO TERMINALE ONCOLOGICO Un aspetto questo che non era stato considerato poiché l’attenzione si concentrava soltanto sul fatto che il cancro si doveva combattere e curare; purtroppo di CANCRO si poteva anche morire. Ecco che con una semplice delibera del Consiglio di Amministrazione, la Casa si arricchisce di un ulteriore piano con 12 mini appartamenti.
sorto per accogliere 12 malati terminali oncologici provenienti da qualsiasi struttura ospedaliera o dalle proprie abitazioni che beneficiano oltre che dell’ospitalità, anche per un familiare, dell’assistenza medico-infermieristica altamente qualificata 24 ore su 24.
Il tutto in forma totalmente gratuita.
L’intera struttura viene inaugurata l’11 novembre 1995 completa di 46 appartamenti ognuno dei quali composto da entrata, bagno, cucinino e camera con 2 letti (per un totale di 92 posti letto) e spazi comuni come le lavanderie, la sala riunioni, la palestra, la sala da lavoro, la biblioteca, il salotto con TV, la cappella e le celle mortuarie. Il valore della Casa è di 10miliardi di vecchie lire, pari a 5 milioni di euro, di cui 3milioni500mila euro pagati e 1milione500mila euro donati sotto forma di arredamenti, suppellettili, materiali vari e, soprattutto, mano d’opera volontaria. Questo è stato possibile grazie ai contributi della gente semplice, della gente che vive del proprio lavoro o della pensione; non c’è stata una lira di finanziamento pubblico sia per la realizzazione di quest’opera che per tutto quanto ha attuato la "via di Natale" dal 1977 ad oggi. E’ stato fatto affidamento soltanto sulla provvidenza, la provvidenza di avere al nostro fianco degli amici meravigliosi come i friulo-giuliani in primis, i veneti poi e via via quelli delle altre regioni del nostro Paese. Qualcuno potrebbe chiedersi del perché di tanta spontanea generosità. La risposta è molto semplice: la "via di Natale" fin dall’inizio della sua attività è sempre stata chiara nell’esporre, durante l’Assemblea annuale e in occasione di manifestazioni, conferenze e incontri vari, i programmi, i progetti ed i bilanci finanziari. E non si è certamente risparmiata, ne si risparmia tuttora, per essere ogni volta presente nei paesi dove si organizza qualsiasi cosa in suo favore. Tutto ciò è costato e costa fatica anche perché oggi l’Associazione opera in ben 11 province del Triveneto e ora altre regioni sono interessate a questo modello; ma la soddisfazione è grande, ed è immensa la gratitudine degli ospiti della Casa, rivolta a tutti coloro che con generosa disponibilità consentono alla "via di Natale" di proseguire il suo cammino in favore dell’intera Comunità.
Gli ospiti accolti sino a gennaio 2007 sono stati 25.600 nei Piani di Ospitalità 1600 nell’Hospice
In occasione dell'Assemblea annuale del 16 aprile 2004, presenti, il Consiglio di Amministrazione, Soci, Collaboratori e Sostenitori della "via di Natale" è stato deciso all'unanimità di intitolare la Casa a FRANCO GALLINI come doveroso riconoscimento per tutto il Suo operato a favore dei malati di cancro e loro familiari. D'ora in poi la struttura si chiamerà: Casa via di Natale "Franco Gallini"
"PROGETTO SONIA" E' stata attivata l'assistenza domiciliare al malato terminale oncologico con personale medico ed infermieristico dell' "Hospice via di Natale". E' riservata per il momento ai malati accolti nell'Hospice e che, per le condizioni temporanee di benessere, possono stare in seno alla propria famiglia per alcuni giorni o per qualche settimana. La vita della Associazione in generale e della Casa in particolare, sono raccontate ed illustrate sul
che, su richiesta, viene inviato gratuitamente. --oooOooo--- gemellata con Istituto Ricerche Farmacologiche "M. Negri" - Milano Brigata Alpina "Julia" e con le Comunità di Alpago/Bl - Brugnera/Pn - Buja/Ud - Corno di Rosazzo/Ud - Fiumicello/Ud - Gorizia - Oderzo/Tv - Romans d’Isonzo/Go - Ruda/Ud - Sernaglia della Battaglia/Tv - Sesto al Reghena/Pn - Teglio Veneto/Ve - Tiezzo di Azzano X°/Pn - Zenson di Piave/Tv.
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